Rapporti con il territorio


Le tendenze recenti delle politiche industriali, del lavoro e della formazione nella prospettiva della moneta unica, la politica regionale dell’Unione Europea e il decentramento amministrativo in corso re distribuiscono le responsabilità tra i diversi attori pubblici e privati delle politiche industriali e di sviluppo, accrescendo il ruolo degli attori locali (regioni, provincie e comuni, camere di commercio, aziende municipalizzate, associazioni imprenditoriali e sindacali, centri di servizio). E’ indispensabile un arretramento della politica da tutti gli ambiti non riconducibili ad un necessario intervento pubblico. Versare soldi alla Pubblica Amministrazione con le tasse, perché fornisca ciò che posso avere da solo, costa molto di più e crea realtà oggettive meno adatte alle effettive necessità. Il solo fatto di creare un’amministrazione per riscuotere denaro, amministrarlo, progettare soluzioni e spendere, costa molto più che realizzare quanto serve in proprio. La Pubblica Amministrazione è soggetta a procedure e normative che rallentano le decisioni e producono risultati spesso mediocri, a costi alti. Potrebbe essere realizzato molto con associazioni ed enti privati, più vicini all’interesse specifico, modificabili nella struttura e nell’azione secondo le esigenze del momento, liquidabili quando se ne riscontrasse l’inutilità e, quindi, più facilmente controllabili. Crediamo che i compiti della Pubblica Amministrazione debbano essere limitati a poche funzioni facilmente realizzabili ed effettivamente utili allo sviluppo dell’intera comunità, frutto di una specifica delega del Cittadino. Il Dipartimento Territoriale vuole essere un punto d’incontro per elaborare proposte in grado di favorire lo sviluppo delle aree più arretrate del territorio rappresentato e di mettere in contatto tra loro diverse realtà con lo scopo di promuovere programmi interculturali e politici.