Ambiente


Rete Liberale è un movimento che non intende in nessun modo compiacere il comune senso del sentire, che spesso si identifica con un ambientalismo propagandistico e fondamentalista: dalla caccia al nucleare; dai rifiuti agli ogm; dalle riserve naturali ai beni culturali; dalla ricerca medica . Siamo favorevoli alla massima valorizzazione e l'utilizzo nel campo dei rifiuti dei termo distruttori con recupero di energia; per la gestione privata della gran parte delle risorse naturali e culturali. Il senso comune, che intendiamo noi, ci suggerisce che fare la guerra al nucleare e agli OGM, per poi comprare l'energia nucleare dalla Francia e Svizzera a 100 km di distanza e il mangime OGM dall'estero per darlo alle bestie d'allevamento, non sembra sensato! Crediamo sia arrivato il tempo di superare venti anni e più di moratoria sul nucleare civile anche e soprattutto con una corretta informazione che avvicini i cittadini alla realtà delle fonti energetiche utilizzabili. Soffermandoci sul nucleare, si intende premettere come tutte le fonti di energia meritino rispetto e considerazione e di come sia imprescindibile rispettare alcuni principi impostati alla logica e quindi alla realtà. La nostra fonte energetica di riferimento deve essere: sicura, pulita, economica, massiva e poco invasiva e orientata alla diversificazione. Principi, questi, che si adattano perfettamente all’energia nucleare. Non è possibile sostenere una fonte energetica per motivi ideologici, denigrando e contestando le altre con presupposti che risultano chiaramente inventati e antiscientifici, arrivando a costruire situazioni molto lontani dalla realtà-verità. Per esempio le rinnovabili come il solare e l’eolico sono fonti energetiche incostanti, a bassa densità, antieconomiche e invasive. Certo anch’esse possono essere sviluppate, tenendo conto però che non possono sostenere una nazione industrializzata, poggiata sui combustibili fossili e sull’energia nucleare. Sono fonti energetiche leggermente integrative il cui compito è quello di farci poco risparmiare in combustibile fossile, anche se a caro prezzo. Far credere che queste siano le fonti energetiche del futuro per la nostra società industriale, equivale a falsare la realtà! Ignoranza o male fede? Negli ultimi 25 anni abbiamo avuto piani energetici tutti protesi allo sviluppo di queste fonti energetiche rinnovabili: dopo una spesa di più di 50 miliardi di euro, per le energie alternative (CP6 compreso) ci siamo trovati con l’eolico di poco superiore all’1% e il solare allo 0,05% della produzione di energia elettrica. Un completo fallimento. Rete Liberale ritiene che una moderna politica ecologica non può che basarsi sulla libertà, all'interno di regole che garantiscano qualità ambientale e governo del territorio. Riteniamo inaccettabile la gestione centralistica e statalistica dei temi ecologici ed ambientali , affrontabili concretamente solo con un federalismo , che responsabilizzi direttamente le regioni e soprattutto i comuni. Consideriamo lo Stato dirigista e pianificatore fallimentare nella gestione dei beni ambientali e culturali. Grazie alla logica di mercato, si attivano processi di innovazioni tecnologiche. Solo procedendo alla privatizzazione dei beni ambientali e culturali, alla estensione del diritto di proprietà a tutta una serie di risorse ecologiche, si potrà superare lo squallore ed il degrado dei beni collettivi. Riteniamo che una nuova cultura e politica ambientale possa diventare uno dei fattori fondamentali per il rilancio dell’economia , per la riduzione del debito pubblico , per la creazione di nuove imprese e posti di lavoro , e che occorra , da subito ,realizzare un nuovo patto fra sviluppo economico e compatibilità ambientale.