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Spendi, spandi, effendi

  16 aprile 2014       Nicoletta Di Giovanni


E’ una tassa vintage anni '70 quella dell’ economista James Tobin, che voleva destinare lo 0.1% sulle transazioni finanziarie ai paesi in stato di estrema povertà. Ne è passata di acqua sotto i ponti ! La grande idea nient'affatto solidaristica è approdata, passando per Eurolandia, dalla Francia all' Italia. Di questi tempi, la necessità è tale che bisogna tassare gli uni per sgravare gli altri! E’l' indomita socialista redistribuzione della ricchezza degli altri con un pizzico di razzismo fiscale, fra azioni e obbligazioni, il che non guasta mai! Il Def ultimo spiega come la revisione della tassazione sulle rendite finanziarie e variegati interventi sulla spesa pubblica siano a copertura della riduzione del cuneo fiscale: la Banca d’Italia definisce il tutto come “plausibile” e, aggiungiamo noi, fa pure tanto equi e solidali! A nulla è valsa l'esperienza della Svezia e nemmeno il minor gettito del 20% di montiana memoria e per tutta risposta si è aumentata la sua applicazione a più tipi di strumenti: le cosiddette rendite saranno, infatti, tassate nominalmente al 26%, anche se la pressione fiscale reale potrebbe salire al 36%. Siamo vicini all'introduzione dell'ennesima “patrimoniale” mascherata con l'ambigua terminologia di "rendita", aggettivata "finanziaria" e poi pure "speculativa"! La trilogia per il nulla osta della sempreverde TASSA etica! D'altra parte, serve denaro e serve subito: non sono importanti le previsioni di minor gettito e quelle di danneggiare irrimediabilmente l'operatività di interi settori. La lotta alle cattive banche - piene zeppe di politica- dà pur sempre l'impressione di una Robintax, vero? La crescita del PIL dello 0,8-0,9 %, come prevede il governo Renzi, servirà a cambiare verso alla recessione? Nel frattempo, si odono già voci di un intervento espansivo della politica monetaria: l’unico miraggio è rappresentato da Draghi e la BCE, ma è solo un altro modo di tassare ancora! D’altra parte, siamo pur sempre il paese della Modern m.t. dilagante: sono in crescita, come i funghi in una notte, esperti in tv che ci ripetono ogni dì come sia compito dello Stato il dover stampare moneta per garantire la piena occupazione e un’infinità di altre cose! La crisi italiana è tutta homemade, ma l'importante è offrire un capro espiatorio per una irresponsabilità politica diffusa: la crisi è colpa degli speculatori, quindi sì alla Tobin Tax; l'alto debito è colpa anche dell'evasione fiscale e su tutto il resto troneggia l'euro moneta. Ovviamente, se provi a dire che così non funziona, che il famigerato “capitale” non è altro che il risparmio e aggiungi pure che il moltiplicatore keynesiano non convince tutto l’universo mondo, ti puoi pure considerare come quel tale che non ha studiato abbastanza e che non capisce come va il mondo


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