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Acrobazie e magie della politica

  16 giugno 2012       Emanuele Costa


E' proprio vero! Se si lascia aperta la stalla, i buoi rischiano veramente di scappare. Così facendo, però, nessuno sforzo o salto mortale è necessario per respirare dignitosamente aria di libertà. Questa, al contrario, è una condizione di vita che richiede (e la storia lo ha ampiamente insegnato) una buona dose di fatica o, più appropriatamente, un doloroso sacrificio. L’attualità degli eventi, invece, si diletta a far credere al popolo ciò che non corrisponde a verità, ossia, che anche gli asini hanno la possibilità di volare, andando a dimorare laddove è economicamente più conveniente. Occorre, quindi, spalancare gli occhi e prendere finalmente coscienza di ciò che amaramente resterà imprigionato tra le quattro mura della fattoria: un branco di pecore da poter portare al pascolo secondo le regole del buon pastore, senza belato di sorta. Ma la realtà non è più assimilabile ad una favola per bambini e le bugie corrono il rischio di avere le gambe sempre più corte, facendo emergere, in un prossimo futuro, una storia profondamente differente da quella che il predicatore continua a raccontare in ogni spirituale apparizione pubblica o, in alternativa, a dettare pomposamente sulla carta stampata dei quotidiani per ergersi a paladino della giustizia sociale. In fin dei conti, per risolvere i problemi, è scarsamente produttivo rivolgersi ad esperti esterni “di peso”, perché è poco professionale governare dando oggi un colpo al cerchio e domani uno alla botte. E’ sufficiente essere in possesso di una minima pozione di lungimiranza per evitare di adottare politiche caratterizzate da una lapalissiana miopia strategica. Solo in questo modo sarà possibile far quadrare veramente, e non artificiosamente, i bilanci. Meglio evitare di rilasciare dichiarazioni su fantomatici salti acrobatici per giustificare il perseguimento di una iniqua politica fiscale, perché se non si possiedono le giuste abilità, qualsiasi sforzo fisico rischia di risultare vano, senza pensare al tonfo delle ricadute su quei poveri Cittadini che, assistendo impotentemente all’indecoroso spettacolo del teatrino della politica, dovranno anche sopportare gli oneri delle scelte sbagliate.


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