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Controllo di Gestione: l'impatto della giurisprudenza

  8 febbraio 2012       Emanuele Costa       Semplice


ll Controllo di Gestione, al di là delle sterili normative che ne impongono I'istituzione all'interno degli Enti Locali, si manifesta tendenzialmente come un insieme dioperazionie attività diderivazione economico/contabile, piuttosto che di estrazione giuridica. Infatti, nonostante I'autore delle leggi abbia voluto importare dal settore privato una funzione così essenziale al supporto delle decisioni, non ha fornito linee guida di applicazione rigida, lasciando libero il controller di plasmare gli interventi all'interno dell'Ente, in relazione alle peculiarità dell'ambiente in cui sitrova ad operare. Sebbene le metodologie di base siano frutto di accurate ricerche già sperimentate nel settore privato, non è certificato che la semplice traslazione del modus operandi all'ambiente pubblico si traduca nei medesìmi risultati. <>. (Les METCALFE & Sue RIGHARDS: <> - Sage - 1990). Tornando all'argomento che in questa sede è sottoposto ad analisi critica, è interessante osservare come atcune pronunce della Magistratura (contabile e non) hanno un impatto piu pregnante sul ruolo del Controllo di Gestione, rispetto alla legislazione originaria che ha lasciato le prime tmpronte digitali. Accade così che, ad esempio, la Corte dei Conti - Sezione Controllo Regione Sardegna (parere n" 2 del 18 gennaio 2007)e iITAR Lazio - Sezione lll (Sentenza n'6369 del 13 fugfio 2OO7), hanno deciso, per fattispecie differenti, su argomenti che il controller, se opportunamente rnvestito della questione, avrebbe potuto approfondire ex ante' Infatti, se r competenti Uffici si fossero avvalsi, durante la fase istruttoria, del supporto coadiuvante (e non ingerente)del Controllo di Gestione, sfruttandone la competenza in materia di analisi prospettica, il successivo verificarsi dieventi prevedibili avrebbe impedito I'intervento del giudice. Ln particolare, nel primo caso mai sarebbe sorto il problema di accertare un debito fuori bilancio, mentre nel secondo caso la Pubblica Amministrazione non sarebbe stata chiamata a risarcire alcun danno alla controparte. Ln più, se si aggiunge I'onere, espresso in terminitemporali, relativo all'adozione dituttigli atti amministrativi conseguenti alla manifestazione di volontà della Magistratura, si potrà acquisire maggiore consapevolezza che il Controllo di Gestione all'interno dell'Ente Locale può svolgere mansioni assimilabili al problem solver


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