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NELLA FOSSA DEI LEONI

  19 luglio 2021       Nicoletta Di Giovanni       ifamnews.com


NELLA FOSSA DEI LEONI di Nicoletta Di Giovanni

NON SO DA DOVE COMINCIARE! Anzi sì, leggete la scheda didattica (link n2). FACEBOOK mi notifica un post di un gruppo(101.483 membri) sulla Scuola che ricondivide da un'altra pagina (11.414 membri): una "scheda" che fa un bel giretto social e che la "Maestra a distanza" ha già proposto nella sua classe: ci invita a parlarne e ci rassicura che non ha avuto noie, tutto liscio! L'unica noia sono io che commento sgomenta man mano che leggo le due paginette fitte fitte, corredate da fumetti multicolor, rigorosamente sfumati arcobaleno. Un percorso di cui l'autrice va molto fiera, in esaltante autovalutazione. Commento con argomenti, provo a dire che la scheda proposta ai quei bambini è un trasferimento del suo pensiero; che gli alunni non sono figli suoi, ma che hanno delle famiglie cui la Costituzione garantisce la Libertà educativa; che quello che descrive come auspicabile è un ddl proposto da una parte politica, che ha contenuti altamente divisivi, che in una classe di bambini e senza un minimo di contraddittorio (adulto), gli obiettivi saranno raggiunti con facilità; che, insomma, il ddl ancora non è stato approvato e forse l'argomento così confezionato potrebbe far pensare ad un "abuso didattico"! Di darsi pace e pazienza e un pizzico di tolleranza! Niente da fare, anzi la risposta corale, neanche a dirlo, è stata quella che, leggendomi, del ddlZan ce ne sarebbe proprio bisogno e con urgenza. Devo essere rieducata dalla paginette progressiste! La "Maestra a distanza" lamenta sussidi didattici deficitari sull'argomento e con zelo si attrezza, d'altra parte, è la stessa Agenda 2030 (Ed Civica) all'ob 10 "Ridurre le disuguaglianze" che in scioltezza le permette di inserire Disegni di legge partigiani che non fanno parte dell'ordinamento giuridico italiano. In questa situazione, a nulla vale vantare l'accordo delle famiglie (Consenso informato?) per incredibile fortuna statistica, quanto una certa "premura" per le tematiche e le libertà in gioco.

In passato, era già accaduto con la proposta sullo Ius soli, le T-shirt rosse e UnicefItalia che giudicava incivili gli insegnanti dissenzienti. Poi anche la Greta theory. Per ora siamo, credo e spero, ancora liberi di esprimerci, di combattere per questa libertà!

Lo sappiamo bene che alla base della correttezza c'è sempre la buona educazione, controllare il proprio eloquio e il proprio comportamento per non offendere l’interlocutore, ma son cose di buonsenso che nulla hanno a che fare con la "tirannide" del politically correct che rifiuta le opinioni divergenti e abbate le libertà individuali.

Nel frattempo, ai commenti si sono uniti like e timidi emoticon di sostegno. Cari colleghi, siamo molti di più, siate coraggiosi, NON ABBIATE PAURA della libertà che tanto il polcorrect è un bubbone di contraddizioni. Imploderà.

Ps Saluti dalla "solita collega di turno", reazionaria e libera, per preservare lo "scontro" come il dono più prezioso delle società libere.

Il presente post sulla pagina Scuola Libera è stato ripreso da IFNews 

 1)   https://ifamnews.com/it/a-scuola-di-rieducazione-gender?fbclid=IwAR2l6MgVN5vdQu5f9dy3F94_TZpoKVct0EVm03AFYkS-sTZdI0IFJxhhQpQ

Nicoletta Di Giovanni Rete Liberale @ScuolaLibera

Docente di discipline giuridiche ed economiche nelle scuole superiori, si interessa di metodologie didattiche innovative e di Libertà educativa. Le Sentinelle in piedi, la Parabola dei talenti e la Laffer curve, tra le sue preferenze. Disprezza il politicamente corretto comunque imposto.

Riferimenti:

2)  https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=210432184296796&id=105329471473735

 3)  https://m.facebook.com/groups/laclassecapovolta/permalink/1859188544259078/

4)   https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2713905862066473&id=229659427157808

 


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