•  

Vietare il BYOD in classe è un errore

  11 giugno 2021       Nicoletta Di Giovanni       Rete Liberale


La commissione Istruzione del Senato ha approvato all’unanimità la relazione del sen Andrea Cangini : una durissima accusa ai giganti della Rete per gli effetti che l’abuso del web produce sui più giovani. Tra le interessanti e valide proposte non rientra quella del divieto degli smartphone in classe contenuta nel ddl depositato. Velleitaria, anacronistica.
Portare i propri dispositivi tecnologici a scuola è una delle opportunità più interessanti di una didattica attiva e aperta all’uso del digitale. Tanti sono gli usi dello smartphone che ho sperimentato a scuola con i miei studenti, facendo utilizzare i loro dispositivi personali in modalità Byod (Bring Your Own device).
Le tecnologie a scuola possono essere impiegate per monitorare, rilevare e neutralizzare ogni barriera fisica o sociale; il loro uso consente infatti di predisporre percorsi personalizzati di apprendimento, capaci di contribuire al benessere a scuola di ogni alunno.
D'altra parte, dietro al dibattito teorico e pedagogico sul byod e quindi sui cellulari in classe c’è anche l’esigenza di sanare un vuoto: in realtà gli insegnanti italiani hanno quotidianamente a che fare con i dispositivi digitali portati a scuola dagli alunni e devono normarne l’uso in maniera realistica e pragmatica. Il Byod aiuta a diffondere una cultura dell'uso appropriato delle tecnologie, anche in vista del futuro è più facile che gli studenti continuino a studiare, oltre le mura scolastiche, sui loro dispositivi che non sui libri. Il valore aggiunto del Byod è su tutto e senza dubbio il suo aspetto inclusivo! Entrare a gamba tesa con un divieto assoluto non porta mai bene ed, anzi, si aprirebbero altri scenari sul versante della libertà di insegnamento (es flipped classroom, EAS etc) già fortemente svilita dai programmi in salsa polcorrect (Agenda 2030 in testa).

Nicoletta Di Giovanni @ScuolaLibera di Rete Liberale


Docente di discipline giuridiche ed economiche nelle scuole superiori, si interessa di metodologie didattiche innovative e di Libertà educativa. Le Sentinelle in piedi, la Parabola dei talenti e la Laffer curve, le sue preferenze. Disprezza il politicamente corretto comunque declinato.


NEWSLETTER