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CANCEL CULTURE

  27 febbraio 2021       Gerardo Verolino       Rete Liberale


Di Gerardo Verolino - Cancel culture e illiberalità

Mentre i fanatici della "cancel culture", cioè tutti quei giovani affetti dal morbo del politically correct, che altro non è che un misto di cretinismo e intolleranza col quale si pretende di riscrivere la storia con gli occhi del presente, si permettono (dall'alto del loro analfabetismo) di sindacare le opere di Kipling e di Shakespeare o di abbattere (dall'alto del loro illiberalismo) le statue degli epigoni della democrazia liberale come Churchill, Lincoln o Washington; ci arriva notizia da Mosca che, attraverso un referendum, si sta pensando di riedificare la statua di quel criminale di Felix Dzerzinskij, il capo della famigerata Ceka, la polizia politica di Lenin che si macchiò di terribili delitti contro la popolazione allestendo, perfino, campi di concentramento per i dissidenti politici, che fu abbattuta nel 1991 alla dissoluzione dell'impero sovietico.

È il mondo alla rovescia.

Si abbatte il Bene per ripristinare il Male.

Si discute il Giusto per celebrare l'Ingiusto.

Si infangano i democratici per osannare gli assassini.

Non è più il tempo di stare a guardare.

Contro i folli talebani, contro i pervertiti che stanno appestando la nostra democrazia: bisogna reagire!

Gerardo Verolino, giornalista. Ha lavorato per Il Giornale di NapoliIl RomaL’Opinione. Ha scritto per Il GiornaleL’Italia Settimanale. È autore, fra l’altro, del volume L’Italia s’è destra con Massimo Caprara. Da anni si occupa di Medio-Oriente e Israele su diversi siti, tra i quali Italia-Israele-Today


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