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Sulla gestione dei rifiuti

  26 febbraio 2021       Vincenzo Donati       www.reteliberale.it


Idee per Bologna, a cura di Vincenzo Donati

La gestione dei rifiuti

I Comuni hanno affidato le competenze della gestione dei rifiuti urbani ed assimilabili, che gli sono proprie per legge, ad Hera, una società pubblico/privata e ciò in deroga alla normativa europea sul libero mercato che invece obbliga il ricorso all’appalto pubblico.

Così la gestione dei rifiuti invece di corrispondere a criteri di efficienza ambientale ed economica, verificabili e controllabili da parte dei cittadini, è diventata di fatto una scelta “politica-aziendale” che nei fatti non risponde a nessun controllo pubblico, dato che le istituzioni fan parte del consiglio di amministrazione di Hera, né risponde al mercato, avendone il monopolio; un evidente conflitto di interesse che danneggia l’utenza e le imprese private del settore, del nostro territorio.

Una corretta gestione dei rifiuti deve invece seguire la ratio delle direttive europee che impongono la messa in atto di tutte quelle azioni che favoriscono la riduzione, il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero di materia ed energia dai rifiuti, nell’ambito di una gestione ambientale economicamente compatibile; in libero mercato, con il controllo delle istituzioni e il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini.

In tale ottica e in una logica di convenienza e di perseguimento di un buon rapporto costi e benefici sarebbe utile, per esempio, promuovere mercatini periodici di libero scambio e vendita free tax di beni mobili in disuso aventi ancora una residua utilità ( mettendo all’uopo periodicamente a disposizione dei cittadini dei vari quartieri apposite aree pubbliche presidiate da operatori ambientali che alla fine della giornata caricano i beni rimasti a terra, diventati così rifiuti, che potrebbe portare a un gran vantaggio ambientale ed economico per tutti), così come aumentare il numero delle rifiuterie, oltre a consentire il conferimento di certi rifiuti, come i metalli ferrosi e non, la carta, ed altri direttamente a raccoglitori privati autorizzati (per esempio i rottamai).

Ma si può fare di più e meglio, in maniera più economica con un servizio di raccolta dei rifiuti che sia meglio modulato rispetto al luogo della loro produzione alle caratteristiche del territorio (abitativo, artigianale, commerciale, di servizio, misto, ecc.): specifiche filiere di rifiuti (urbano, commerciali, artigianali e di servizio) e  destinazione finale verso gli impianti di recupero energetico, per materia o di smaltimento; col coinvolgimento delle aziende private autorizzate, arricchendo in tal modo il tessuto produttivo del territorio. Il tutto in un sistema che individui tutte quelle convenienze generali di sistema per favorire le migliori pratiche ambientali ed economiche attraverso “Accordi di programma” specifici di filiera già sperimentate concretamente con successo dalla ex Provincia di Bologna per i rifiuti agricoli e da costruzione e demolizione. 

V.D.  Rete Liberale-Bologna 

Per saperne di più,

https://docplayer.it/1902655-Il-mattone-ritrovato.html

 


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