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Referendum-Propaganda

  9 settembre 2020       Eugenio Capozzi       Rete Liberale


di Eugenio Capozzi

La riduzione del numero dei parlamentari stabilita con la legge costituzionale oggi al vaglio del referendum non è motivata da nessun progetto di razionalizzazione del nostro sistema democratico, non ha nessun senso e nessuna utilità: risponde solo all'inconsulta pulsione antipolitica di criminalizzare e "punire" la "casta" umiliandola con una simbolica castrazione. È il degno frutto di un infausto decennio politico dominato dalla retorica giustizialista, pauperista, violenta dei 5 Stelle, che ha distrutto quel poco che rimaneva della democrazia rappresentativa per instaurare il regime autoritario, masaniellista e parassitario degli "scappati di casa".

Malissimo hanno fatto i partiti dell'opposizione di centrodestra e il PD ad assecondare la logica distruttiva dei grillini.

Ora votando Sì continuano a mettersi nelle loro mani, quando dovrebbero isolarli e fare in modo che il giudizio degli elettori li restituisca finalmente alla palude di ignoranza e odio da cui sono sorti.

Altre riforme costituzionali, ben diverse, servirebbero all'Italia, per rafforzare l'autonomia del governo e l'equilibrio tra i poteri: presidenzialismo, federalismo vero (quello imperniato sulla autonomia finanziaria effettiva di macroregioni ), responsabilità e separazione delle carriere dei magistrati. E servirebbe una legge elettorale integralmente maggioritaria, come da 70 anni non si è mai voluto fare.

Anzi, la vera casta, quella del verticismo e dei miracolati incapaci incollati alle poltrone, cerca di riportarci indietro alla proporzionale, per assicurarci altri decenni di paralisi ed ingovernabilità, peggiorati dal meccanismo antidemocratico delle liste bloccate.

Per mandare a casa i burattinai dell' antipolitica, per salvare la democrazia, bisogna votare NO.

#IOVOTONO

Dello stesso autore: https://www.libreriadelponte.com/?product=eugenio-capozzi-politicamente-corretto



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