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Le paritarie per la sussidiarietà orizzontale salgono in cattedra

  3 agosto 2020       Nicoletta Di Giovanni       Dire


Il ministro che ha avuto più supporto di idee, consulenze, strategie è stato il ministro Lucia Azzolina!

Ha potuto contare su una quantità industriale di suggerimenti, studi e ricerche per l’effettivo esercizio della libertà educativa; ha potuto rendersi conto di come quel grido di libertà ormai venisse da più parti, in modo del tutto politicamente trasversale, sia sul piano ideale che su quello dei conti da far quadrare. L’emergenza ha fatto cadere gli ultimi veli di una ipocrisia vecchia di ottant’anni che resiste impunita nella difesa del  monopolio statale dell’educazione! Eppure una pandemia di tal fatta avrebbe dovuto suggerire un buon patto di mutuo soccorso, quanto a metodi, strumenti e mezzi da mettere in campo; avrebbe dovuto far retrocedere, almeno nelle priorità, l’illiberale testo Zan che in potenza può mettere sotto scacco l’altra primaria delle libertà e con sé lo sviluppo del pensiero critico, mortificati a partire proprio dalla scuola, che se è Unica non lascia scampo.

Al punto in cui siamo, col al governo la più ideologica delle sinistre, una elemosina alle paritarie nei vari decreti che rilanciano non si sa bene ancora cosa e una tardiva apertura del ministro all’offerta delle scuole paritarie di propri spazi per aumentare la sicurezza, magari si può pure gioire a denti stretti.

Ciò premesso, questi continui fallimenti per una Scuola Libera, deve in qualche modo costringere tutti i "reazionari della libertà" - dal docente nella trincea del monopolio agli intellettuali e politici amanti della libertà , che questa Buona battaglia deve in qualche modo rimodularsi, proprio come una programmazione scolastica che non funziona.  Meglio partire dalla richiesta di un Buonoscuola da trasferire direttamente nella disponibilità delle famiglie per scegliere la scuola più "adatta", statale oppure paritaria, perché chi valuta è sempre l’utente e la scelta in libertà fa sempre la differenza. La qualità.

Di seguito, le appassionate dichiarazioni dell’On Paola Binetti del 22 agosto 2020

- Arriva oggi a sorpresa il comunicato del ministero della pubblica istruzione sulle possibili convenzioni tra scuole statali e scuole paritarie. L'oggetto del contendere e' ovviamente la riapertura delle scuole e la necessità di spazi da assicurare ai ragazzi a salvaguardia di un loro duplice diritto. Il diritto all'istruzione e il diritto alla salute.

Arriva a sorpresa, dopo un martellare sistematico che da mesi viene fatto da tutte le scuole paritarie preoccupate della loro sorte, ma soprattutto scandalizzate dall'indifferenza del ministro davanti ad un terzo fondamentale diritto: il diritto fondamentale dei genitori alla libertà di scelta in campo educativo. Il ministro si difende dall'accusa che potesse esserci una sorta di furore ideologico; ma non riesce a scusarsi dell'assoluto ritardo con cui arriva questa gentile concessione. Siamo infatti a 10 giorni dall'inizio del lavoro dei docenti, della loro programmazione con la necessità assoluta di fissare spazi e tempi. E il caos più assoluto regna nella linea di comunicazione ministero-scuole. Tutto sembra girare intorno alla ipotesi, tutt'altro che remota, che nella scuola prima o poi arrivi un bambino-positivo. Cosa fondamentale ma non unica ne' esclusiva. Oggi finalmente arriva la prima apertura sotto forma di generosa concessione. Il ministro ribadisce, finalmente!, che le scuole paritarie fanno parte del Sistema nazionale di Istruzione e non c'e'pregiudizio alcuno nei loro confronti. E precisa che nell'ambito della possibilità prevista dal cosiddetto decreto Agosto di affittare spazi e nell'ambito dei patti territoriali previsti dal Piano per la ripartenza e' assolutamente possibile, per gli Enti locali, fare ricorso alle scuole paritarie per recuperare aule aggiuntive. A parte che il Decreto Agosto non e' ancora stato discusso ne' approvato dal Parlamento ed e' pieno di luci e di ombre, non si può che guardare con ottimismo e con speranza a questa apertura del ministero, tardiva quanto si vuole, ma concreta ed efficace, se dirigenti scolastici ed Enti locali sapranno farne il buon uso necessario. Certo il ministro, sembra riconosce, obtorto collo, il valore della scuola paritaria e scarica l'onere della decisione sugli enti locali. Ma anche questo e' meglio di nulla e speriamo che sia l'inizio di una collaborazione che va oltre lo scambio di aule - ( fonte DIRE)

Nicoletta Di Giovanni @ScuolaLibera / Rete Liberale

 leggi anche  https://www.qelsi.it/2015/nicoletta-di-giovanni-non-tutti-i-dipendenti-pubblici-sono-degli-statalisti-ad-oltranza/

ph ReteLiberale Binetti/DIGiovanni

 


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