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SCOLARI SI NASCE!

  16 febbraio 2020       Nicoletta Di Giovanni       reteliberale


La SCUOLA dell' INFANZIA diventerà obbligatoria: un progetto del Governo "tuttorosso". I DIRITTI FINTI, COME QUELLI IMPOSTI, LIMITANO SEMPRE LE LIBERTÀ. I socialismi al potere lascino in pace i bimbi, in questo caso dai 3 ai 5 anni, e libere le famiglie di scegliere secondo le loro esigenze! I bambini a quell'età non possono soggiacere ad obblighi di frequenza. Ovvietà. La legge 444/'68, testo base per il sistema prescolastico italiano, ne sancì il diritto alla frequenza, giammai l'obbligo. Tra l'altro, un "riconoscimento" è poi avvenuto con la nascita del sistema integrato 0-6 (L107) e prima ancora con l'anticipo all' Infanzia e alla Primaria, ma sempre come possibilità, giammai un obbligo. Infatti, la scuola dell’infanzia è entrata a far parte di un progetto più ampio - che include anche l’asilo nido - con il quale si punta a migliorare il percorso di apprendimento del bambino nella fase più delicata dell’età, appunto dai 0 ai 6 anni. la scuola dell' Infanzia realizza già modelli formativi più progrediti rispetto a quelli dei gradi ulteriori dell’educazione e inserire un obbligo di frequenza non ha nessuna ragion d'essere nemmeno da questo punto di vista, a voler proprio dimenticarsi delle delicate fasi dello sviluppo 3/6aa e pure, in ultimo proprio, di quello che pensano mamma e papà. Allo stato attuale, la Scuola copre questa fascia d’età per il 95% ed è oltre il 70% della media europea di bambini frequentanti. Sfugge al controllo statalista il 5% e in aggiunta, promettono risorse alle paritarie, già in ginocchio per l' impossibilità di competere, per completare il controllo indiretto. La mia domanda è provocatoria, ma nasce spontanea, verrà abolita anche la homeschooling? Alcune famiglie in Italia, scelgono questo percorso, ovvero di educazione parentale al di fuori delle istituzioni scolastiche: si parla comunemente di scuola dell’obbligo, ma di fatto, non è la frequenza scolastica ad essere obbligatoria, quanto l’istruzione di bambini e ragazzi. L'art 34 cost stabilisce che “L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita”, ed è proprio questo il particolare che autorizza i genitori che lo vogliano a non iscrivere i figli a scuola: ad essere obbligatoria, infatti, non è la frequenza scolastica, ma l’istruzione, che ex art 30 cost è una responsabilità dei genitori stessi. Come la mettiamo? In ballo, oltre i numeri esigui del fenomeno, c'è sempre la libertà di scelta educativa ampiamente disattesa. A conclusione di queste sommarie considerazioni, le parole dello studioso americano Michael Novak chiariscono la direzione dell'ennesimo tentativo di offuscare la Famiglia (quella riconosciuta dalla Carta come cellula fondamentale della società italiana) : “Tra lo Stato onnipotente e l'individuo indifeso si profila la prima linea di resistenza contro il totalitarismo: la famiglia, indipendente sia economicamente che politicamente, che protegge lo spazio entro cui individui liberi e indipendenti possono ricevere la necessaria formazione”. Quindi, che scopo ha questa riformicchia? #tuttifiglidellostato, tutti alla scuola unica e dalla nascita! n.digiovanni@reteliberale.it


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