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Bernini: semplificare l'intrapresa è liberale!

  26 ottobre 2019       Riccardo Lucarelli       www.reteliberale.it


di Riccardo Lucarelli - Sgravi fiscali, burocratici e soprattutto riduzione dell'ingerenza dello stato nei confronti dei giovani che vogliono investire sulle proprie capacità imprenditoriali.
Sono questi alcuni dei punti più interessanti del Disegno di legge a prima firma Bernini e sottoscritto dall'intero gruppo di Forza Italia in Senato. Il nostro paese - si legge nella relazione allegata - da decenni, non riesce ad offrire opportunità a laureati brillanti, non riesce a gratificare ricercatori e persone altamente qualificate.
Le difficili condizioni del mercato del lavoro, un tessuto imprenditoriale non sempre ricettivo al cambiamento, la mancanza di riforme strutturali e una fiscalità eccessiva sono alcune delle concause precipue di questa situazione.
L'Italia non è in grado di offrire posizioni e condizioni lavorative adeguate agli sforzi e ai livello di istruzione conseguiti. Tutto ciò genera un forte livello di frustrazione che provoca, in genere, la ricerca di nuove destinazioni: i nostri ricercatori, ingegneri, medici, infermieri, avvocati, economisti formati in Italia trovano il giusto riconoscimento e valorizzazione altrove.
È necessario uscire da una asfittica logica assistenziale e puntare invece al sostegno di quei giovani che vorrebbero realizzarsi in Italia attraverso alti programmi di istruzione ché sono dotati di spirito imprenditoriale e sviluppato competenze di avanguardia al di fuori dei confini nazionali.
Come precisato dalla Bernini pochi giorni fa, in una partecipatissima conferenza stampa al Senato, - il disegno di legge muove dal presupposto che lo Stato si debba porre al servizio dei cittadini ed agevolare senza onerosi vincoli burocratici e fiscali tutte quelle iniziative che possano favorire la libera iniziativa privata e le potenzialità inespresse dei giovani -
In questo quadro il disegno di legge prevede, al fine di promuovere l'autoimprenditorialità dei giovani al di sotto dei 30 anni, che lo Stato agevoli l'avvio di imprese, in tutti i settori produttivi, dei servizi e delle libere professioni di tutti i soggetti che intendono avviare un'attività di impresa, di lavoro autonomo o professionale attraverso: l'esenzione dal versamento del diritto annuale alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura territorialmente competente per l'iscrizione nel registro delle imprese, l'esenzione dal pagamento di marche, di bolli e di eventuali tasse di concessione governativa, la creazione di una corsia preferenziale riguardante procedure burocratiche attraverso l'accompagnamento dell'imprenditore nella fase di avvio dell'impresa, convenzioni con gli ordini professionali dei commercialisti e dei notai per la consulenza, per la tenuta della tenuta della contabilità e per le spese notarili a tariffe agevolate.
La "corsia preferenziale" riguardante le procedure burocratiche per l'avvio di una nuova impresa o per l'acquisizione di un'impresa esistente riguarda tra le altre cose: la possibilità di avviare l'attività dalla data di invio della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), la possibilità di autocertificare la sussistenza dei requisiti e dei presupposti per l'avvio dell'attività, l'obbligo dell'amministrazione competente di assicurare il rigoroso rispetto dei termini previsti per la conclusione dei procedimenti amministrativi, l'impossibilità per l'amministrazione competente di sospendere il procedimento per più di una volta e in ogni caso per un periodo non superiore a trenta giorni.
Insomma cose concrete al grido : "semplificare l'intrapresa è liberale!"
L'esempio si basa sulle esperienze del mondo anglosassone in cui gli adempimenti per l'avvio di un attività sono ridotte all'osso e l'impresa è vista dallo stato come il luogo deputato, in una logica di libero mercato a creare lavoro e ricchezza.
Quali le coperture finanziarie per far fronte a tali incentivi? Gran parte sono prese dal reddito di cittadinanza, una misura che, ovviamente, non sta funzionando e che mortifica soprattutto i giovani!
RL


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