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Mi dichiaro colpevole: quanto mi date?

  10 maggio 2019       Luca Proietti Scorsoni       RL


di Luca Proietti Scorsoni - Così, giusto per sapere: ma una foto come questa può farmi incappare nell'accusa di apologia di non so che cosa? E non ho nemmeno messo in mostra tutti i titoli in mio possesso altrimenti sarebbe scattata subito la misura cautelare. Del resto, se la proprietà transitiva ha una sua logica anche al di fuori della matematica, il ragionamento è presto fatto: Francesco Giubilei è fascista o cose del tipo, io leggo i libri della #GiubileiRegnani e della #Historica e quindi, va da sé, sono a tutti gli effetti della stessa sostanza di Giubilei. Poi, nello specifico, quale sia questa essenza così malsana magari ce lo diranno quelli che, fino a ieri, continuavano a definire #CesareBattisti uno scrittore e pure intellettuale, imbevuto di una cultura che te la raccomando. E ciononostante anch'essa meritevole di essere conosciuta.
Esatto, nonostante tutto. Ivi inclusi morti, genocidi e deportazioni. Che poi, a voler essere sinceri, la censura, quella vera intendo, si applica adoperando il silenzio e l'indifferenza. Vuoi oscurare un'idea, un pensiero, una visione? Non dargli il certificato d’esistenza ed il gioco è presto fatto. Qui in Italia è accaduto e anche di frequente. Penso, tra le altre cose, alla storia del professor #BrunoLeoni le cui opere furono dapprima pubblicate all'estero e solo molto tempo dopo, con il venir meno della mordacchia comunista e grazie alla meritoria missione di #AldoCanovari, ebbero la possibilità di farsi conoscere dal pubblico di casa nostra. Ignorare, d'altronde, è uno degli infiniti più pericolosi: si basa per l'appunto sull'ignoranza e la non conoscenza e tende a narcotizzare qualunque voce dissimile e vieppiù eretica. Le destre storicamente ne hanno sofferto molto di questo atteggiamento. Beninteso: pure per colpe proprie.


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