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Una questione di Libertà

  23 marzo 2019       Nicoletta Di Giovanni       RL


- Congresso delle famiglie di Verona -
Qualche anno fa i progressisti e laicisti vari ci raccontavano che l’ostacolo agli avanzamenti di civiltà - cioè mamme con barba e padri con tetta di caucciù - fosse cattolico. Si trattava dei soliti retrogadi con la fissa di difendere la Famiglia, quella solita, appunto.
Oggi, che è in bilico pure quell'ostacolo per la "Chiesa Nova" imperante e non contenti, ringhiano contro un congresso a Verona di gente che liberamente vuole esprimere un'altra visione del mondo. Par di capire che non si possa, che quei laici e quei cattolici debbano vergognarsi!
Di cosa, non si sa.
I Progressisti sono preoccupati e agitati della Libertà che avanza, nonostante le loro potenzialità messe in campo!
Quindi, si tranquillizzino, perché la famiglia (unica e sola uomo/donna) è una "modalità" in uso fin dalla notte dei tempi e non c'è modo alcuno d’estirpare, dentro o fuori i sacramenti.
Diversamente, per i diritti individuali, sempre da migliorare, c'è varietà cui attingere nel diritto positivo e al ritmo di 100mila nuove leggi all'anno, tranne che per l'istituto del matrimonio, specifico per uomo e donna.
Le civili uonioni sono solo per i diritti immaginari, per statalizzare ogni relazione umana, per far comprare i figli a due barbuti.
"Siamo la brigata Chesterton per la difesa dell’ovvio", ben sintetizza S. De Mari.
Ed allora, W Il Congresso delle famiglie di Verona, viva la libertà di espressione!
ndg ReteLiberale


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