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All Hallow’s Eve

  31 ottobre 2018       Nicoletta Di Giovanni       RL


di Nicoletta Di Giovanni -
Sebbene tanti cattolici la osteggino in tandem con gli antiamericanisti di mestiere, è la festa della vigilia di Ognissanti.
L’avversione per Halloween nasce tra i protestanti (puritani) per opporsi alla venerazione dei santi. La storia è lunga e accidentata, basta documentarsi.
Non opacizza in nessun modo le nostre tradizioni, semmai fosse questo il cruccio, anzi le rischiara.
Insomma, dovremmo smettere di raccontare le fiabe di sempre, da Biancaneve ad Hansel e Gretel e sospettare di occultismo, massoneria varia e satanismo tutti gli scrittori del genere Horror-Fantasy?
E che dire di tutta l’arte che raffigura diavoli e bestie mostruose, anche a più teste, nelle cattedrali? Sarebbero lì per cedere fedeli al satanismo o per l’esatto contrario? Coloro che si stracciano le vesti per la paurosa festa di Halloween fanno confusione fra l’arte e il soggetto dell’arte.
L’arte cristiana ricorda a tutti, grandi e piccoli, al primo come all'ultimo, che prima o poi un “memento mori” ci assale; insegna a temere le insidie del mondo. A questo punto, ben si può spezzare una lancia per chi è cristiano, dato che può guardare con serenità alla morte e al male perché il Cristo ha vinto entrambi. Va da sé che l’arte classica raffigurasse molto di più giovinezza e bellezza.
Per tornare all’ infanzia tutelata dalla festicciola de quo - finta pagana e non più religiosa, ma si dovrebbe anche dire di molti “natali” dove nascono renne -, quale bambino non ha paura delle immagini paurose (appunto!)? Queste immagini hanno una funzione altamente educativa, un’ ovvietà, ma non per i timorosi di Halloween.
Mala tempora sono quelli in cui è sempre più necessario riaffermare la realtà, stavolta con la fantasia, dato che il politically correct ce lo impone di frequente. E’ proprio il caso di citare J.R.R. Tolkien e C.S. Lewis fino alla nostra Silvana De Mari per ricordare che le fiabe contengono degli avvertimenti, delle intuizioni universali per affrontare l’universo regno del bene e del male: dove tutto ciò che val la pena di salvare è messo alla prova; dove gli “strani” personaggi solo lì con le loro abilità ad intercettare per noi il senso della vita.
Ebbene, il nostro sistema valoriale è messo a rischio da culture altre dette di pace, non propriamente fans delle libertà e dell’uguaglianza formale di tutti gli individui, o dalle zucche, fantasmini, dolcetto o scherzetto? Davvero certi cattolici, organizzando l’inedito Holyween, pensano di contrastare il diavolo tentatore e conservare la Tradizione? Temerari!
Infatti, la nostra decadenza è plastica se ci si scopre speculari al Consiglio Nazionale della Fatwa della Malaysia che ha vietato le celebrazioni di Halloween, deludendo quanti attendevano con ansia la notte delle streghe.
Il Consiglio ha bocciato Halloween senza mezzi termini: ” è una pratica “illecita” – hanno tuonato gli ulema – una “celebrazione cristiana che è chiaramente contro i valori della sharia”(Malay Mail). L’Europa, d’altra parte, già super stato pianificatore, ha rinnegato le proprie radici cristiane e questo la dice molto lunga su quel multiculturalismo ideologico che impone una integrazione con tutto e tutti, fallito già in teoria.
La festa di Halloween, invece, nata in Europa e sbarcata in America, è ritornata qui attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, facendoci riscoprire qualcosa su noi stessi e le nostre tradizioni medievali.
Concludo con Giovanna Jacob:- se anche Halloween fosse soltanto una sorta di festival del cinema horror, come in parte già è, ce la dovremmo tenere stretta, in quest’epoca di materialismo trionfante. Infatti, una festa horror può essere tutto fuorché una festa materialista (…) La cultura contemporanea, atea e nichilista, basta e avanza a spingerti nel baratro dei comportamenti autodistruttivi e violenti.
BUONA FESTA DI HALLOWEEN, se vi va!
Nicoletta Di Giovanni







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