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LE GIORNATE DEDICATE

  5 ottobre 2018       Nicoletta Di Giovanni       l'Occidentale


di Nicoletta Di Giovanni - LA GIORNATA MONDIALE di qualcosa ogni santo giorno che Dio comanda è il trionfo della tristezza: un paganesimo in versione contemporanea, miscuglio di tutto e niente, che elimina l’Avvento nella nostra vita. Qual è la ricorrenza da attendere? Qual è il Sabato del villaggio? Tanto, a Natale nascono le renne e il giorno dopo la Befana è già Carnevale; i Santi non s’usano più, eppure erano giusti per il calendario, quello cristiano di una grande civiltà.
Ebbene, in principio fu l’anno polare internazionale, la prima ricorrenza mondiale indetta a fine Ottocento per promuovere la ricerca scientifica nell’ Artico e nelle regioni Antartiche. In mezzo, c’è un po’ di Global Warming, Felini vari e Tapiri, ma niente Pappagalli e Oritteropi; l’11 dicembre è per il Tango, ma niente per la Disco music. Menzione speciale nella Hit delle #GIORNATEDEDICATE è tutta per la GMM - Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato - infatti è stata già "calendarizzata" con annuncio del Papa, sempre la seconda domenica di settembre per ragioni pastorali.
Poi, a un certo punto della proliferazione succede di toccare le alte vette del genere “Giornate dedicate”: quella mondiale del Dialogo fra religioni e omosessualità per il 13 gennaio. Giuro, esiste! Stando così le giornate, quella mondiale dell’Insegnante ci potrebbe tornare utile se la dirottassimo verso la competizione e la libertà di scelta, conducendo entro un sistema scolastico variegato e dinamico.
Si potrebbe cogliere l’occasione, per i fortunati dell’eventualità, di parlare di Milton Friedman, il Nobel che ebbe il merito di comprendere la centralità della questione scolastica; propose lo strumento del voucher per allargare l’autonomia delle famiglie verso la effettiva scelta di scuole migliori. Siano esse statali o paritarie. Chi ne ha l’occasione, ne approfitti il 5 ottobre, oramai che c’è!
Concludo con Silvana De Mari: “Questa delle giornate è una faccenda molto meno innocua di quanto possa sembrare. Ci addestra a pensare tutti alla stessa cosa e nella stessa maniera. È un addestramento al pensiero unico e alla retorica vuota.”
Ed infatti, se ogni giorno è la giornata di qualcosa, alla fine non sarà mai la giornata di niente.
NDG Rete Liberale (versione integrale)
già pubblicato con questo titolo - Possibile che ogni giorno deve essere la "giornata mondiale di qualcosa?
l'Occidentale ORIENTAMENTO QUOTIDIANO| Cultura
4 OTT 2018


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