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TRE-PAROLE-TRE

  29 agosto 2018       Luca Proietti Scorsoni       RL


di Luca Proietti Scorsoni - SEMPLICEMENTE LIBERALI

Ha ben donde Antonio Martino nel fare un bel po' di pulizia semantica parlando dei conflitti politici odierni.
Sovranisti, globalisti, europeisti, comunitaristi non sono altro che dei succedanei posticci o sovrastrutture lessicali che dir si voglia ai protagonisti del vero dualismo di base, ovvero quello tra i liberali e gli statalisti. Ovvero tra coloro che basano la propria impostazione esistenziale, ancor prima che culturale, sull'individualismo metodologico, tipico dei Von Mises e dei Von Hayek, e quelli per i quali non si può prescindere dalla realtà statuale per caratterizzare l'umano. Tra chi adopera tre-parole-tre per delineare il proprio "status" di diritto - vita, libertà e proprietà - e chi continua ancora a distorcere l'antico, e per certi aspetti, sacro trinomio del Dio, Patria e Famiglia in un qualcosa molto somigliante al Leviatano, Stato Etico e Collettivo. Tra coloro che riconoscono allo Stato un ruolo importante, seppur regolato, e quelli che gli assegnano un ruolo totalizzante.
Tra chi interpreta il concetto di giustizia sociale come un allargamento delle prerogative di scelta del singolo e chi invece lo assimila ad una sorta di redistribuzione di risorse dettata dall'invidia e applicata dal fisco. E quindi, in fondo, tra coloro che hanno fiducia nell'iniziativa privata come motore di crescita economica e sociale e quelli per i quali la pianificazione è l'unico metodo per dare un senso ad una vita che non è più tale.


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