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Le manie suicide degli "anti-sovranisti"

  23 luglio 2018       Luca Maria Blasi       social


Confesso che fatico non poco a capire le ragioni dei nostri concittadini che, in buona fede, si scagliano contro il "prima gli Italiani" di Salvini. Mostrano una voglia urgente di calarsi le braghe di fronte a qualsiasi alzata di sopracciglio dei burocrati delle istituzioni internazionali; dimenticando uno dei principi-cardine proprio del diritto internazionale, quello di reciprocità.
A questi paladini dell'apolidia italica vorrei ricordare che l'italiano che si trovi in Paesi evoluti, ad es. USA o Francia, riceve un trattamento differenziato rispetto al cittadino statunitense o francese; per non parlare poi del caso in cui soggiorni in Paesi del Terzo e Quarto mondo. Vadano a fare i fenomeni in India: si è visto quanto contano gli Italiani (e i Marò erano addirittura in condizione privilegiata).
Piantiamola quindi con questa volontà di suicidio. Ogni Paese ha il suo interesse nazionale e abdicarvi è da imbecilli.
E che non si mischino ceci e fagioli, tirando in ballo l'interesse nazionale per vicende come il salvataggio dell'Alitalia, compagnia di bandiera formale che non ha nulla di strategico.
Alitalia deve fallire, nell'interesse dei contribuenti.


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