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LO STATO SIAMO NOI. NOI, CHI ?

  22 maggio 2018       Guglielmo Piombini       social


di Guglielmo Piombini - Un giorno Claudio Borghi Aquilini, da anni titolare di laute retribuzioni pubbliche come consigliere regionale e poi come deputato, passa davanti all'Agenzia delle Entrate e incontra un artigiano e un giovane con partita IVA che si stanno lamentando. "Che problema avete, giovanotti?", chiede Borghi. "Anche questo mese siamo costretti a versare allo Stato, tra tasse e contributi, il 70 % dei nostri miserevoli redditi", rispondono i due lavoratori. L’economista decide allora di spiegargli pazientemente come stanno realmente le cose. "Vedete, non dovete lamentarvi né preoccuparvi, perché che ogni volta che lo Stato spende anche voi vi arricchite. Infatti, come dovrebbero avervi insegnato a scuola, LO STATO SIAMO NOI. Quindi, quando andate a pagare le tasse, è come se le pagaste a voi stessi. E’ come se i soldi che tirate fuori dalla tasca destra vi rientrassero dalla sinistra. Chiaro, no?". "Lei è un economista molto noto" - rispondono i due lavoratori privati tartassati. "Tuttavia la sua bella lezione non riesce a toglierci dalla mente l'impressione che la tasca destra sia la nostra, mentre la tasca sinistra sia la sua!" G.P. est un journaliste libéral italien


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