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PROGRESSIVE ERA

  5 maggio 2018       Marco Respinti       Post on F.


Marco Respinti - A duecento anni dalla nascita di Karl Marx (1818-1883), ci raccontano che il padre del comunismo aveva magari sbagliato tutto il resto, ma visto giusto su banche, finanza e crisi del capitale. Pensando così di colpire al cuore il capitalismo. Ma, premesso che il "capitalismo" è un termine gauchiste che ci siamo lasciati imporre dalla Sinistra internazionale - la quale ha così deciso essa stessa le regole del gioco e la misura del campo - quello che Marx critica è falsamente attribuito al capitalismo. Le grandi concentrazioni, la collusione tra economia e politica e i monopoli, che distruggono la competizione e la diffusione della proprietà privata, sono socialismo e non capitalismo (lo chiamano "crony capitalism", ma che ha di capitalista?). E la crisi del capitale profetizzata giustamente da Marx? in realtà, è la crisi inevitabile del socialismo quella che Marx previde, socialismo che però ostinatamente ancora perdura, rovinando Paesi ed economie perché tutti continuano a dare inopinatamente la colpa ad un altro, appunto al capitalismo. Con massa plaudente, talvolta pagante. Poco dopo Marx, la stagione che ci spacciano come trionfo del laissez-faire fu in realtà dominata da un oligopolio, ispirato al materialismo economicista più trito, che la storia ricorda con il nome di Progressive Era.


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