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ACCANIMENTO DI STATO

  26 aprile 2018       Luca Rampazzo


26 APR - ALFIE è ancora vivo. Il che non è errore in questa vicenda. Tutte le sentenze, infatti, concordano su un punto: se fosse stato in fin di vita sarebbe stato ventilato e nutrito. No, Alfie deve essere aiutato a morire perché da solo non ce l'avrebbe fatta per anni. Il che, se ci pensate davvero bene, è così agghiacciante da essere difficilmente comprensibile. Mettetela così, la strada verso l'eutanasia ha tre passi: 1. Sta morendo, accorciamo la sofferenza; 2. Morirà presto, non facciamolo soffrire; 3. Morirà, un giorno, quel giorno è troppo lontano, sarebbe decisamente meglio se fosse molto prima. Nel punto tre, se ve lo state chiedendo, rientriamo tutti. 28 APR - Dopo cinque giorni di denutrizione, dopo aver sfidato la natura, i medici e la giustizia di Sua Maestà, il nostro concittadino Alfie Evans si è arreso. Il suo sangue non ricadrà su di noi, ma sui suoi carnefici. Per i quali, né in Cielo né in terra, dovrebbe esserci pietà. L.R.


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