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Una Dhimma per la libertà

  24 febbraio 2018       Nicoletta Di Giovanni


Il “Bus della Libertà” di CitizenGo non potrà più transitare per le strade della città del sindaco grillino e del fido assessore, già pres. Arci gay cittadino. La revoca della concessione “di spazi e aree pubbliche” è stata immediata, perché il pullman “pro-life” e “anti-gender”, che avrebbe dovuto in poco più di un’ora distribuire vademecum e volantini, secondo la mozione del cons. Comunale, rientrerebbe nella casistica del “non concedere spazi o suolo pubblico a coloro i quali non garantiscono di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e praticando comportamenti fascisti, razzisti, omofobi, transfobici e sessisti”. È così che si atteggiano i nemici della libertà di opinione, è così che si manifesta il pensiero unico progressista. Che fare? Ebbene,
il Bus della Libertà non cambierà programma e si fermerà alle 11 in Rondò Rivella, come da prima autorizzazione del Comune di Torino, la multa si pagherà! Stiamo marciando a passo dell’oca verso i reati di opinione, passando per le fobie, ora solo multate. La circostanza è plastica dei tempi del Progressismo di stato: un groviglio di contraddizioni che ci vuole tutti “convincere” della Storia ad un solo verso, quello coincidente con le loro opinioni. Chiunque provi a dissentire è un troglodita fuori da essa, ignorante e incivile!
Il Progressismo di stato s’impone in forma dogmatica, dapprima nella Scuola, poi chiedendo di dare pieni poteri ai politici “progressisti” per realizzare, appunto, questo progresso.
La multa che pagherà il sig Bus della libertà è una tassa sulla libertà di opinione, esattamente una sorta di Dhimma sul libero pensiero. Inutile ricordare all’assessore illiberale de quo i fondamentali della libertà.
I stand con il messaggio del Bus della Libertà, ma su tutto con la libertà di poterlo manifestare, oggi e sempre! #CENERICORDEREMO IL 4 MARZO.
Nicoletta Di Giovanni - Rete Liberale


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