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I liberali classici sono minoranza perchè la scuola italiana forma e sforna socialisti.

  13 gennaio 2018       Elena Vigliano


1) Per il liberale l'obiettivo della politica è l'individuo e la sua famiglia non le astrazioni collettive quali la società.

2) Per il liberale esistono i diritti naturali preesistenti al sistema giuridico: la vita, la libertà, la proprietà privata.

3) Per difendere i diritti naturali il liberale ritiene necessaria la creazione di uno Stato di Diritto che tuteli la vita, la liberta, la proprieta privata, quindi la creazione di un sistema di difesa che difenda i confini dalle aggressioni esterne e la tutela dell'ordine pubblico per la salvaguardia della incolumità dei cittadini, la Giustizia per la difesa della proprietà privata e il rispetto dei contratti.

4) Il liberale non è relativista: crede nei valori fondamentali dell'Occidente ed è pronto a farli rispettare: è tollerante con i tolleranti ma non è disposto a tollerare gli intolleranti a quei valori, libertà, mercato e democrazia diretta e indiretta.

5) Per il liberale le tasse devono essere limitate a fornire i mezzi per l'esistenza delle istituzioni costituenti lo Stato di Diritto e le infrastrutture di base (reti stradali ferroviarie, di telecomunicazioni, oleodotti, ponti, dighe, centrali energetiche) necessarie all'esercizio delle attività imprenditoriali e dei cittadini. Esse quindi non devono assolvere ad una funzione redistributiva che invece è affidata all'economia che attraverso il libero mercato aumenta la creazione dei posti di lavoro e la diffusione della ricchezza.

6) Il liberale non considera il libero mercato come un mercato privo di regole: nessuna economia di mercato può funzionare senza il supporto di sanzioni legali e morali atte a scongiurare la formazione di monopoli, cartelli, frodi, e a riversare il costo del cattivo comportamento su colui che lo ha causato.

7) Il progresso e l'innovazione sono compatibili con il riconoscimento delle nostre origini e dei valori fondamentali occidentali: quanto più le radici di un albero affondano in profondità nel terreno tanto più in alto potranno elevarsi le sue fronde, in sicurezza, per difenderci dal totalitarismo, il cui obiettivo è annientare la memoria, in modo da controllare il presente e, di conseguenza, il futuro.


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