CLIMATE CHANGE, FORSE !


Parigi, 30 nov 2015: inizia la Conferenza dell'Onu sui cambiamenti climatici con 150 capi di stato e migliaia di delegati da 190 paesi per dirci che il clima cambia e che le stagioni non sono più quelle di una volta! Luogocomunismi ad alimentare l'ambientalismo confessionale che non mancherà di trovare l’accordo utilissimo, se messo in pratica da tutti e vincolante dal 2020, per arrivare al grande risultato di ridurre l’aumento delle temperature di 0,05 gradi, come da previsione ONU. Quindi, per scongiurare il Global Warning, serve un monito mondiale per dare pieni poteri ai politici per regolare l'economia e legiferare sui nuovi profughi climatici!

Nicoletta Di Giovanni




RIFLESSIONI DI UNO SCETTICO




Ogni anno, quando sentiamo freddo, di solito diciamo: Non ha mai fatto un freddo così; e se sentiamo caldo diciamo: non ha mai fatto un caldo così”. (Sant’Agostino) Sto pensando al convegno di Parigi sul cambiamento climatico (fino a poco tempo fa del surriscaldamento globale), il moderno totem. Sì, il cambiamento climatico, così non gli possiamo dar torto: chi osa appiopparsi l'epiteto di "negazionista" quando è evidente a tutti il fatto? Solo pochi giorni fa era caldo, adesso è freddo, anzi nevica e chissà cosa ancora cambierà, magari pioverà, grandinerà, verrà vento!
L'ipotesi è quella del surriscaldamentoglobal determinato dalla Co2, prodotta dalle attività umane: è questa la tesi, peccato che non abbia basi scientifiche che possano dirsi tali, o perlomeno ne ha quante quelle della ipotesi opposta. Quindi, essere scettici è più che legittimo. Anche ammettendo tale ipotesi, almeno nei termini catastrofistici, senza appello presentate e le soluzioni proposte, sono prima facie, ad essere buoni, almeno incoerenti. Infatti, come dovrebbe convenire ogni persona intellettualmente onesta, allo stato attuale, l'unico modo per ridurre significatamente le emissioni di Co2 nell'atmosfera rimane l'utilizzo dell'energia nucleare, che è invece fortemente osteggiata dagli stessi che vorrebbero ridurre la Co2.
Non sono certamente le fonti rinnovabili proposte come il fotovoltaico e l'eolico che possono ridurre la Co2, sia per la loro bassa incidenza, labilità e costo, sia perché di produzione molto energivora, da rendere le emissioni risparmiate quasi nulle. Senza argomentare del conseguente degrado ambientale-paesaggistico, oggi volutamente molto sottovalutato. Un po’ di coerenza gioverebbe per non rischiare di fare del nuovo e gratuito maltusianesimo di ritorno, nonostante il tutto sia stato tante volte smentito dalle repliche della storia. Oppure, si vuole creare un "clima" di senso di colpa nelle persone per persuaderle della tesi dell'uomo "cancro" della terra, la quale, a mia parere, di noi se ne frega il giusto dopo quello che ha visto in questi cinque miliardi di anni e ne vedrà nei prossimi. Mentre ogni politica ambientale corretta dovrebbe avere al suo centro come unico riferimento l'uomo come la massima espressione della natura. Intanto, per tornare alle piccole questioni, aspettiamoci come minimo un rialzo della pressione fiscale a causa dell’ex global warming.

Vincenzo Donati



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